Riflessioni sulla forma partito in vista del Congresso

Fin dalla sua nascita, il Partito Democratico si è interrogato sulla propriaforma partito, assemblea PD forma partito, talvolta con discussioni più ideologiche che pragmatiche, ma sempre nella consapevolezza della necessità di riflettere sulle regole dello stare insieme come comunità politica, e con l’intento di migliorare strumenti, regole, pratiche, purtroppo non sempre riuscendoci.

Anche il nostro circolo ha contribuito a queste riflessioni in molteplici occasioni.

Attraverso articoli e post – per esempio questi:

Non basta Renzi per un partito smart (Europa)

Fare del partito una startup di successo (Libertà Eguale)

Piccoli suggerimenti per un PD più smart (L’Unità)

Attraverso incontri dal vivo, seminari, dibattiti con iscritti, simpatizzanti, esperti – per esempio questi:

Sulla forma partito e il PD del futuro

Ripensare il PD a Roma

Selezione della classe dirigente e primarie

Tesseramento e fundraising

Infine, e più puntualmente, attraverso la partecipazione del nostro segretario ai lavori della Commissione nazionale sulla Forma Partito, presieduta dal vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini e dal Presidente Matteo Orfini, e i cui lavori si sono conclusi con la proposta di questo documento: Spunti di discussione per il PD di domani (ottobre 2016).

Il documento presenta innumerevoli buoni spunti: l’idea di un “arcipelago di militanze” (p. 5) rappresentato dalle varie modalità di adesione al partito, l’implementazione (che funzioni davvero però!) dell’Albo degli Elettori digitale (p. 7), lo svolgimento in contemporanea dell’elezione di tutti gli organi del partito (p. 8) e l’eliminazione delle primarie per l’elezione dei segretari regionali (p. 8). Inoltre, ci fa piacere ritrovare nel documento ribadita l’importanza dei valori della trasparenza, del merito e dell’attrazione dei migliori nella selezione delle candidature, in particolare in collegamento con una rivalutata formazione politica, temi che proprio noi abbiamo con forza portato all’attenzione della Commissione.

Soprattutto in vista del Congresso del partito del 2017, crediamo sia importante sciogliere una volta per tutte una serie di nodi statutari, con una presa di posizione netta in merito ai tanti temi sollevati nel documento della Commissione, alcuni dei quali richiamati per esempio da Fabrizio Barca qui: Una sola strada per il PD, cambiare le regole del gioco prima del Congresso.

Come evidenziato dal documento della Commissione, ricalibrare il Partito Democratico nella sua forma non è meramente una questione di organizzazione e di organigrammi, ma ha a che fare con il cuore stesso della democrazia, con il ruolo interpretato dai partiti politici e con il suo evolversi. Si tratta, a maggior ragione in tempi di populismi, post-verità, partiti personali/azienda, irresponsabilità diffusa e scarso senso delle istituzioni, di una sfida che come Partito Democratico dobbiamo assolutamente vincere.