Lettera del Circolo Pd Trastevere ad Alemanno sul degrado del Rione

 

VERTENZA TRASTEVERE

Lettera del Circolo Pd Trastevere ad Alemanno sul degrado del Rione

Egregio Signor Sindaco,

non è la prima volta che mi rivolgo alla Sua attenzione nella mia qualità di segretario del Circolo Trastevere del Partito Democratico. Già in una prima nota dell’ottobre 2010 e poi in una successiva dell’aprile scorso denunciai le gravi insufficienze della Sua Amministrazione nel governo del Rione. Negli oltre tre anni dal Suo insediamento a Sindaco della Città, infatti, i problemi di Trastevere sono stati da Lei il più delle volte agitati, dimostrandone peraltro una conoscenza solo superficiale, con interventi spot funzionali soltanto al lavoro di fotografi e cameramen. Intanto la situazione, com’era prevedibile, si è progressivamente deteriorata al punto da non essere più tollerabile.

Partiamo dallo stato di degrado che caratterizza alcune delle principali piazze e molte strade del Rione.

Piazza San Cosimato e Piazza Mastai, che pure sono state oggetto pochi anni fa di ampi interventi di ristrutturazione, hanno bisogno di un’azione di manutenzione straordinaria che le riporti al livello di decoro cui gli abitanti, i visitatori e gli operatori di Trastevere hanno diritto.

In particolare Piazza San Cosimato necessita da tempo di interventi che riguardano la pavimentazione, le strutture del mercato, l’area verde, la fontana e, con ancor maggiore urgenza, l’area giochi, che va ripensata e riorganizzata pensando soprattutto alla sicurezza dei bambini. Sicurezza che oggi, viste le condizioni disastrose in cui è ridotta l’area, è messa in costante pericolo, tanto che sabato scorso i vigili del fuoco ne hanno disposto la recinzione, togliendo ai bambini l’unico spazio a loro dedicato in tutto il Rione.

Piazza San Giovanni della Malva, Piazza San Calisto, Piazza della Scala sono abbandonate a se stesse, prive di una benché minima manutenzione ordinaria e nella totale mancanza di rispetto delle norme che regolano il traffico e il parcheggio.

Anche diverse strade richiedono interventi urgenti sulla pavimentazione, sia per il decoro del Rione sia per la sicurezza delle persone che le percorrono a piedi (in particolare le persone anziane che rischiano continuamente infortuni anche gravi) o con biciclette e motorini, con il pericolo di incidenti dalle pesanti conseguenze.

Passiamo poi alle vistose lacune e alle gravi inefficienze del servizio di vigilanza urbana e ad un’organizzazione fallimentare della ZTL

Il mancato rispetto delle regole di convivenza civile e la diffusa inosservanza delle norme del codice della strada e di quelle che regolano le attività commerciali si riflettono pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini che abitano, lavorano o visitano il rione, e sugli operatori commerciali che osservano le regole, la cui attività è evidentemente penalizzata da coloro che non le osservano.

Ogni giorno assistiamo a violazioni delle aree pedonali, ad una miriade di parcheggi abusivi e all’inosservanza dei divieti di sosta e di fermata, ad un’offerta commerciale abusiva, al mancato rispetto da parte di bar e ristoranti dei limiti di occupabilità delle aree, a marciapiedi resi impercorribili dalle deiezioni canine, al deposito di rifiuti in luoghi e orari fuori da ogni regola.

Ogni notte, poi, e in particolare nei fine settimana, alcune strade del Rione, specie nell’area compresa tra Piazza Trilussa e Piazza S. Egidio, diventano luoghi di schiamazzi, di spaccio di sostanze stupefacenti, di risse, di minacce da parte dei parcheggiatori abusivi se non si è pronti a ricompensare la loro illegale presenza, con grave disagio per gli abitanti e con riflessi pesantemente negativi anche per gli esercenti delle attività di ristoro.

In generale la presenza di vigili nel Rione è molto scarsa e la loro attività è ben poco efficace, e noi non crediamo che dipenda dall’impegno e dall’integrità dei singoli, ma piuttosto da carenze organizzative, da modalità di impiego sbagliate, da un insufficiente coordinamento, dalla definizione di priorità nell’utilizzo delle risorse disponibili molto discutibile.

Le segnalo infine le gravi inefficienze del servizio di raccolta rifiuti e, più in generale, del servizio di nettezza urbana nel Rione Trastevere.

Non neghiamo che ci siano stati interventi nell’organizzazione del servizio e che sia visibile nel rione un’attività di mezzi e uomini dell’azienda, ma, al di là dell’impegno del personale, che è fuori discussione, è del tutto evidente la scarsa efficacia di tali operazioni.

L’organizzazione del ritiro dei rifiuti organici e inorganici prevede un disagio eccessivo per i cittadini, perché il ritmo della raccolta obbliga a conservare i rifiuti nelle case per tempi troppo lunghi, insostenibili per chi ha case troppo piccole o, come nel caso di famiglie con bambini piccoli, una produzione di rifiuti frequente, voluminosa e difficilmente trattabile soprattutto sotto il profilo igienico.

Inoltre va ancora una volta rilevato che il processo organizzativo di raccolta ha trasferito parte del peso dall’operatore Ama al cittadino utente, creando un onere, anche fisico, non facilmente sopportabile, specie per le persone anziane o in condizioni precarie di mobilità e di salute, disagi acuiti da orari e modalità di raccolta misurati solo sulle esigenze dell’azienda e che non tengono alcun conto dei tempi di organizzazione della vita quotidiana dei cittadini.

I cittadini, pertanto, si trovano spesso obbligati a depositare in strada i sacchetti dei rifiuti, con conseguenze negative sotto ogni profilo, igienico, ambientale e di immagine (ad esempio è evidente l’incremento della presenza di topi per le strade durante le ore notturne ma non solo), che si aggiunge agli effetti di un servizio di pulizia delle strade non certo all’altezza delle esigenze degli abitanti e dei tanti cittadini che per motivi di lavoro, di svago e per turismo transitano per le strade e per le piazze di Trastevere, con ricadute negative anche sulle attività commerciali e di ristorazione.

Trastevere merita ed esige dall’Ama una maggiore attenzione e un servizio migliore.

A Lei, signor Sindaco, manca la consapevolezza della dimensione e della qualità dei problemi di Trastevere, e il Rione non è inserito in una visione organica della città. Non si governa Roma senza uno straccio di idea sul suo futuro, senza un progetto che non sia soltanto la vuota propaganda su Roma Capitale, parole prive di contenuto.

Ma Trastevere, nonostante tutto, rimane un luogo magnifico in cui vivere, raggiunto ogni giorno da migliaia di persone. Nonostante le automobili e i motorini, nonostante le regole non rispettate, malgrado l’insufficienza politica ed amministrativa di chi ha il compito di governare. Ed è proprio per questo, Signor Sindaco, che i cittadini di Trastevere, che amano il loro Rione e ne sono orgogliosi, dichiarano che sono stufi di assistere al progressivo degrado dell’ambiente in cui vivono e lavorano, e di ascoltare promesse ripetute e mai rispettate.

Io credo che questa nota, come quelle che l’hanno preceduta, rimarrà senza risposta, sia sul piano epistolare che su quello amministrativo. Ma sarei il primo a ricredermi se Lei volesse sorprendermi, e desse, non a me personalmente, ma ai cittadini di Trastevere, una concreta risposta, mettendo finalmente in atto qualche provvedimento amministrativo che dia soluzione almeno a parte dei problemi che Le ho sottoposto.

Ma sin d’ora Le dico che se nei prossimi giorni non riceverò un apprezzabile riscontro alla mia denuncia, il Partito che rappresento in questo rione, unitamente alle forze politiche e alle associazioni di cittadini che vorranno unirsi alla nostra iniziativa, metterà in campo visibili manifestazioni di protesta e chiamerà tutti i cittadini a gridare il loro sdegno per il malgoverno di Trastevere e della Città.

Distinti saluti.

Il segretario del Circolo Trastevere del Partito Democratico

Giancarlo Ricci

20 settembre 2011

 

 



Vigilanza urbana

Le iniziative del Circolo PD Trastevere hanno prodotto un primo risultato.
Il 25  maggio ci siamo incontrati con il Comandante generale della Polizia
Municipale di Roma, Angelo Giuliani, e con il Comandante del Gruppo del 1°
Municipio, Stefano Napoli, che sono stati i primi, e finora gli unici, che
hanno avuto la sensibilità e la responsabilità di rispondere alle lettere
che abbiamo inviato ai diversi interlocutori istituzionali per esporre i
problemi del rione Trastevere.

 

Abbiamo nuovamente rappresentato verbalmente quanto già messo per iscritto
nella lettera inviata il 16 aprile (che trovatedi seguito) e quanto
documentato nelle fotografie presentate nella mostra esposta in Piazza San
Cosimato in occasione della festa del 1° Maggio.

Abbiamo descritto lo stato d’animo degli abitanti e degli operatori
economici di Trastevere per i pesanti disagi derivanti dalla costante e
diffusa inosservanza delle regole, cui fa riscontro una insufficiente
presenza di vigili urbani e una scarsa efficacia delle loro azione.

Gli argomenti che ci sono stati opposti sono i seguenti:

–         le operazioni della polizia municipale sono molto più frequenti e
molto più diffuse di quanto la cittadinanza possa percepire, ma che certo
questo non vuol dire che non si possa fare meglio e di più;

–         che rispetto a tre anni fa il rapporto tra vigili impegnati in
lavoro d’ufficio e vigili in strada è passato da 40 e 60% a 30 e 70%;

–         che l’organico complessivo del corpo dei vigili municipali è
attualmente di circo 6.600 unità, mentre è previsto che debba essere di
8.300 unità; per dare un?idea delle esigenze che pone il territorio
cittadino ci è stato detto che a Milano, per una superficie comunale pari a
quella dell’8° municipio di Roma, sono in servizio circa 3.300 vigili;

–         che in ogni caso, e questo è il punto più importante, il loro
impegno è quello di migliorare l?efficacia del servizio di vigilanza nel
rione Trastevere e di renderlo più severo nella contravvenzione delle
trasgressioni.

A nostra richiesta sia Giuliani che Napoli si sono detti disponibili ad un
incontro con la cittadinanza di Trastevere, in un’assemblea che cercheremo
di organizzare intorno alla metà di giugno e di cui daremo tempestiva
informazione. Nel frattempo verificheremo, e invito tutti a fare
altrettanto, se gli impegni assunti trovano una rispondenza nell’attività
quotidiana del rione.

 La “vertenza Trastevere”

Il Circolo PD di Trastevere si sta impegnando sul territorio con una particolare attenzione verso le esigenze degli abitanti del Rione, con un’azione decisa per trovare adeguate soluzioni ai problemi di questo territorio.

La situazione di degrado e trascuratezza del nostro rione è tale che abbiamo deciso di avviare una nostra “VERTENZA TRASTEVERE”

La lettera aperta al sindaco Alemanno e l’assemblea tenuta a Piazza San Cosimato, lo scorso 30 ottobre sono state l’inizio.

La nostra vertenza si basa su pochi, ma impegnativi punti, quelli che i cittadini stessi ci hanno indicato:

  • il servizio di nettezza urbana e di raccolta rifiuti;
  • la vigilanza urbana e il rispetto delle regole;
  • gli orari della ZTL;
  • la sistemazione di P.za San Cosimato a partire dall’area giochi;
  • la manutenzione delle strade;
  • le scuole del rione.

Per ognuno di questi problemi ci impegniamo a individuare l’interlocutore principale, il responsabile istituzionale della soluzione, e rivolgere nei suoi confronti un’iniziativa costante fino al conseguimento di risultati apprezzabili.

Le tre lettere qui riportate sono il prosieguo di questo impegno. Ci aspettiamo una risposta chiara, tempestiva ed adeguata da chi da troppo tempo trascura i suoi doveri nei confronti di questo territorio. Se non saremo soddisfatti proseguiremo la vertenza con iniziative mirate, per fare pressione e ottenere il meglio per Trastevere e suoi abitanti.

Per questo chiediamo la collaborazione delle associazioni di quartiere, dei commercianti, dei singoli cittadini e ci impegniamo a tenervi costantemente informati delle iniziative che assumiamo, dei risultati che otterremo ma anche degli ostacoli, e di chi li oppone, e di cosa bisogna fare per rimuoverli.

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A questo link:

http://pd-trastevere.ilcannocchiale.it/post/2595117.html

trovate le foto, inviateci anche dagli abitanti di Trastevere, che testimoniano il degrado del Rione

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Al Comandante Generale della Polizia Municipale

Al Comandante dell’Unità Operativa

del Gruppo del 1° Municipio

e p.c. al Presidente del 1° Municipio

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Gentili Signori,

lo scopo di questa nota è quello di richiamare la Vostra attenzione sulle vistose lacune e sulle gravi inefficienze del servizio di vigilanza urbana nel rione Trastevere.

Il mancato rispetto delle regole di convivenza civile e la diffusa inosservanza delle norme del codice della strada e di quelle che regolano le attività commerciali si riflettono pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini che abitano, lavorano o visitano il rione, e sugli operatori commerciali che osservano le regole, la cui attività è evidentemente penalizzata da coloro che non le osservano.

Ogni giorno assistiamo a violazioni delle aree pedonali, ad una miriade di parcheggi abusivi e all’inosservanza dei divieti di sosta e di fermata, ad un’offerta commerciale abusiva, al mancato rispetto da parte di bar e ristoranti dei limiti di occupabilità delle aree, a marciapiedi resi impercorribili dalle deiezioni canine, al deposito di rifiuti in luoghi e orari fuori da ogni regola.

Ogni notte, poi, e in particolare nei fine settimana, alcune strade del rione, specie nell’area compresa tra Piazza Trilussa e Piazza S. Egidio, diventano luoghi di schiamazzi, di spaccio di sostanze stupefacenti, di risse, con grave disagio per gli abitanti e con riflessi negativi anche per gli esercenti delle attività di ristoro, che ultimamente, considerata la carenza di vigilanza della polizia municipale, hanno assunto iniziative autonome di sorveglianza privata all’esterno dei locali a scopo deterrente. Un comportamento quest’ultimo che, al di là delle intenzioni, rischia di creare più problemi di quanti ne risolva, anche sul piano della sicurezza, ma che costituisce la risposta all’assenza della vigilanza pubblica nei punti e nei momenti critici.

In generale la presenza di vigili nel rione è molto scarsa e la loro attività è ben poco efficace, e noi non crediamo che dipenda dall’impegno e dall’integrità dei singoli, ma piuttosto da carenze organizzative, da modalità di impiego sbagliate, da un insufficiente coordinamento, dalla definizione di priorità nell’utilizzo delle risorse disponibili molto discutibile.

Vi chiediamo pertanto un incontro in cui poter illustrare con maggiori dettagli e con una ricca documentazione fotografica i problemi cui abbiamo accennato e ragionare insieme sugli adeguamenti organizzativi e sugli interventi più appropriati al fine di risolverli.

Con i migliori saluti

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All’ Amministratore Delegato AMA

Al Direttore Generale AMA

 

Gentili Signori,

lo scopo di questa nota è quello di proporre, o meglio riproporre, alla Vostra attenzione le gravi inefficienze del servizio di raccolta rifiuti e, più in generale, del servizio di nettezza urbana nel rione Trastevere.

Non neghiamo che ci siano stati interventi nell’organizzazione del servizio e che sia visibile nel rione un’attività di mezzi e uomini dell’azienda, ma, al di là dell’impegno del personale, che è fuori discussione, è del tutto evidente la scarsa efficacia di tali operazioni.

L’organizzazione del ritiro dei rifiuti organici e inorganici prevede un disagio eccessivo per i cittadini, perché il ritmo della raccolta obbliga a conservare i rifiuti nelle case per tempi troppo lunghi, insostenibili per chi ha case troppo piccole o, come nel caso di famiglie con bambini piccoli, una produzione di rifiuti frequente, voluminosa e difficilmente trattabile soprattutto sotto il profilo igienico.

Inoltre va ancora una volta rilevato che il processo organizzativo di raccolta ha trasferito parte del peso dall’operatore Ama al cittadino utente, creando un onere, anche fisico, non facilmente sopportabile, specie per le persone anziane o in condizioni precarie di mobilità e di salute, disagi acuiti da orari e modalità di raccolta misurati solo sulle esigenze dell’azienda e che non tengono alcun conto dei tempi di organizzazione della vita quotidiana dei cittadini.

I cittadini, pertanto, si trovano spesso obbligati a depositare in strada i sacchetti dei rifiuti, con conseguenze negative sotto ogni profilo, igienico, ambientale e di immagine (ad esempio è evidente l’incremento della presenza di topi per le strade durante le ore notturne ma non solo), che si aggiunge agli effetti di un servizio di pulizia delle strade non certo all’altezza delle esigenze degli abitanti e dei tanti cittadini che per motivi di lavoro, di svago e per turismo transitano per le strade e per le piazze di Trastevere, con ricadute negative anche sulle attività commerciali e di ristorazione.

Trastevere merita ed esige dall’Ama una maggiore attenzione e un servizio migliore, mentre allo stato attuale l’unica prospettiva certa che gli abitanti e gli esercenti hanno è l’ulteriore aumento del costo del servizio che deriverà dalla reintroduzione dell’Iva sull’importo della tariffa rifiuti.

Vi chiediamo pertanto un incontro in cui poter illustrare con maggiori dettagli e con una ricca documentazione fotografica i disagi cui abbiamo accennato e ragionare insieme sugli adeguamenti organizzativi e sugli interventi più appropriati al fine di risolvere i problemi esistenti.

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Al Sindaco

All’Assessore alle politiche culturali e al Centro storico

All’Assessore ai lavori pubblici

Al Presidente del 1° Municipio

Gentili Signori,

ci rivolgiamo a Voi per richiamare nuovamente la Vostra attenzione sullo stato di degrado che caratterizza alcune delle principali piazze e molte strade del rione Trastevere.

Piazza San Cosimato e Piazza Mastai, che pure sono state oggetto pochi anni fa di ampi interventi di ristrutturazione, hanno bisogno di un’azione di manutenzione straordinaria che le riporti al livello di decoro cui gli abitanti, i visitatori e gli operatori di Trastevere hanno diritto.

In particolare Piazza San Cosimato necessita da tempo di interventi che riguardano la pavimentazione, le strutture del mercato, l’area verde, la fontana e, con ancor maggiore urgenza, l’area giochi, che va ripensata e riorganizzata pensando soprattutto alla sicurezza dei bambini.

Piazza San Giovanni della Malva, Piazza San Calisto, Piazza della Scala sono abbandonate a se stesse, prive di una benché minima manutenzione ordinaria e nella totale mancanza di rispetto delle norme che regolano il traffico e il parcheggio.

Anche diverse strade richiedono interventi urgenti sulla pavimentazione, sia per il decoro del rione sia per la sicurezza delle persone che le percorrono a piedi (in particolare le persone anziane che rischiano continuamente infortuni anche gravi) o con biciclette e motorini, con il pericolo di incidenti dalle pesanti conseguenze.

I cittadini di Trastevere sono stanchi di assistere al progressivo degrado del loro rione e di ascoltare promesse sempre ripetute ma mai rispettate.

Siamo ben consapevoli dei Vostri diversi ruoli e della differenza di risorse e competenze che Vi caratterizza, ma ciascuno di Voi ha la responsabilità di operare per dare corso a interventi rapidi e risolutori.

Vi chiediamo pertanto un incontro in cui poter illustrare con maggiori dettagli e con una ricca documentazione fotografica i problemi cui abbiamo accennato e ragionare insieme sugli interventi più appropriati al fine di risolverli.

Con i migliori saluti

Roma, 16 aprile 2011