100 giorni in Primo

Martedì 18 ottobre, ore 18.30.

100 giorni in Primo

Incontro pubblico su idee, proposte e criticità in Primo Municipio

100-giorni-in-primoInterverranno la Presidente del Municipio Sabrina Alfonsi, i Consiglieri e i Membri della Giunta del Partito Democratico.


L’incontro…

100 giorni in Primo

Incontro affollato.

Molti consiglieri PD del Primo Municipio ma, soprattutto, molti iscritti e cittadini presenti.

Prima la capogruppo del PD Sara Lilli ha raccontato l’attività in generale del Primo Municipio in questi primi 100 giorni. Poi ogni consigliere presente ha raccontato la sua attività specifica, le iniziative che hanno avuto successo e quelle che purtroppo sono ancora in stallo per diversi motivi.

Non ultimo il problema di una ancora strutturale assenza di risposte e di presenza politica in seno alla giunta capitolina e alla sindaca Raggi.

Poi si è acceso il confronto ricco di spunti, ma anche di critiche. Critiche costruttive, ovvero suggerimenti per uscire dall’impasse per l’assenza di risposte e contribuiti dal Campidoglio.

 

Sono emersi chiaramente i limiti di manovra e di responsabilità del Municipio quale organo amministrativo sul territorio, ma privo di quei poteri amministrativi necessari per operare nel modo atteso e sperato dai cittadini (e dal buon senso…).

Nei confronti è emerso che il decentramento amministrativo (già presente nel programma di Giachetti), è certamente una proposta da continuare a perseguire nelle diverse azioni politiche.

Tutti i partecipanti hanno poi concordato che una risposta concreta e costruttiva, da parte dei rappresentanti PD del Primo Municipio, alle attuali 100 giorni in Primolimitazioni, causate dalla poca sinergia e condivisione da parte dell’amministrazione capitolina, sia comunicare in modo diretto, trasparente e puntuale tutte le iniziative, azioni, proposte e solleciti, della giunta municipale verso la giunta comunale, volte a prendere in carico e tentare di risolvere i problemi più evidenti del territorio.

Problemi noti quale la manutenzione delle strade e dei luoghi di cultura, il decoro, l’igiene e la pulizia, la legalità e il rispetto delle regole commerciali, i disagi sociali, ecc..

Come detto l’attuale amministrazione municipale non ha gli strumenti operativi per provvedere a tali carenze, che sono in capo all’amministrazione centrale del Comune, ma certamente  i nostri rappresentanti politici possono e devono comunicare e far sentire la loro voce portando a conoscenze dei cittadini romani i problemi e gli impedimenti oggettivi presenti e futuri.

Questo sia per una buona e moderna pratica di amministrazione sia per rappresentare una forma di equa e costruttiva opposizione all’attuale politica del Comune di Roma.

 

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